SCN IN PERICOLO: Pesante taglio dei fondi e partenze a rischio

Arci Servizio Civile Veneto, organo politico regionale costituito dai rappresentanti delle sedi locali di Arci Servizio Civile delle province venete, è seriamente preoccupato per i tagli previsti dalla legge di stabilità 2012, approvata di recente, ultimo atto dell’uscente governo Berlusconi.

Infatti, il Servizio Civile Nazionale, di cui l’ex-sottosegretario Carlo Giovanardi è il responsabile politico, negli ultimi quattro anni ha subito un taglio del 400%: si è passati dai 299 milioni stanziati per il 2008 ai 68 milioni previsti nel 2012, fondi che non sono neanche sufficienti a coprire i costi dei posti appena messi a bando. Per la scarsità di fondi destinati, una delle ipotesi governative è quella di dilazionare le date di inizio del Servizio Civile dal 9 gennaio fino addirittura al 1 ottobre 2012; questo permetterebbe allo Stato di ripartire i costi del bando 2011 nell’anno successivo e di conseguenza ridimensionare o addirittura evitare la pubblicazione del bando 2012. Il frazionamento delle partenze potrebbe significare che i ragazzi che hanno sostenuto il colloquio di selezione a ottobre 2011, potrebbero attendere fino a 12 mesi prima di entrare in servizio. Nel caso in cui i volontari selezionati non siano più disponibili, si scorrerà la graduatoria degli idonei con alte probabilità che i posti disponibili rimangano vacanti con un ulteriore “risparmio” da parte del governo e un danno per le associazioni e gli Enti in cui i volontari dovrebbero prestare servizio.

La situazione è ancor più grave considerando le scelte del governo dimissionario, in cui il ministero della Difesa, ha presentato un Bilancio che passa da 20, 566 miliardi del 2011 a 21,342 miliardi nel 2012 (+3,8%) per l’acquisto di armi e per il finanziamento dei volontari in ferma breve.

Il bando 2011, ha visto la partecipazione in Veneto di centinaia di ragazzi disposti a mettere in gioco un anno della loro vita, aderendo ai principi della non violenza e della cittadinanza attiva. In queste selezioni si sono visti ragazzi, preparati, consapevoli e coscienti, che vogliono dare un contributo alla crescita civile e sociale dei nostri territori. Con la riduzione dei finanziamenti al SCN, si mette in discussione il futuro dei giovani che sono stati selezionati togliendo loro la garanzia di poter partire a gennaio con questa esperienza ma soprattutto si minano le basi per cui nei prossimi anni chi non è stato selezionato e tanti altri giovani possano ancora credere nel Servizio Civile.

Operare tagli indiscriminati al Servizio Civile, significa non dare ai giovani le adeguate opportunità per fare la propria parte per la comunità, relegandoli ai margini della crescita sociale, culturale e democratica del Paese.

Per questi motivi chiediamo ai soci, ai volontari in servizio, a quelli futuri, agli enti partner di sensibilizzare la loro rete sociale e firmare la petizione on-line per il futuro del Servizio Civile.

La petizione si trova a questo indirizzo:

http://www.petizionionline.it/petizione/non-tagliate-il-futuro-dellitalia/5487

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